Benvenuti
la Sisma ha una nuova casa virtuale dove poter vivere una vita parallela
Questo spazio verrà riempito con contenuti relativi alla nostra quasi decennale attività di "giovani carristi casolani"
Vi invitiamo a rendere vivo questo spazio affinché la Festa di primavera di Casola Valsenio ed i suoi carri possano durare prima, durante e dopo l'evento
Stay tunes, stay on Sisma2001's
lunedì 11 maggio 2009
Cena della Società Sisma
giovedì 7 maggio 2009
SISMA 2010
mercoledì 6 maggio 2009
ringraziamenti 2009
2100, Sisma 20.01, Monsieur le presidente, www.sisma2001.blogspot.com, sisma20.01@hotmail.it
Gher, azzardati, Mietta, ma non e' piu' un contentino????, e’ la rivoluzione: carro centinato per noi!, hai SATURATO, e’ tutta colpa della crisi, dacci poi di tappi di sughero, VALENTINA RIGHINI, Ceci, Franchetto, “se te la senti volentieri”, Perghe’, la retina di Taba, siamo la generazione bruciata dell’economia, attento a non scazzarmi i volumi, l’uomo della sua totalita’ non e’ nato evidentemente per pensare al prossimo: sfatiamo questo mito, Egna fne’, Baracc-Obama, Bene Carlo Martello, la baracca anti-sismica, le assi di legno alta qualita’, fuori sagoma, A.a.a.a. cercasi Robo, Olivucci, 1957, Piagio-Biagio, “e la torta in parti uguali”, Sagran, buiaza!, Ciiieci, Riko e Moraka, Rampinelli, chi ci ha dato buca con la pubblicità all’ultimo minuto lasciandomi questo spazio per esprimere i ringraziamenti, chi ci ha pubblicizzato e soprattutto a chi ci a messo le mani nel portafogli per poter realizzare queste opere, quello che viene sempre a “nasare”…, Franceschini!, ed ciaveda, Feel…e siamo noi e siamo noi…., l'esposione dei colori, Loson, il dottore, cio’, la Rubner, Lachi, il piede di mora romagnola, il frigor, il rendering in 3d, a si’ rube’ nac la lus!, il flessibile di Baracca, Welcome Blicco, la centina tondo-quadrata di Rudi, I PRIMUS, Shop Cafe’, sorpassati dalla Minardi poi noooooooo, quest'altro anno niente pali! Ugo, la Bosniaca che non ci abbandona mai, Pulsar, La sega del Greenc, Menichetti campione nazionale di messaggini, i laser dove sono???, Recoba, vincitori morali, le palarine 2, chi ha dato una mano anche solo per 1 minuto, Vai di televoto, capirete tutto voi!, la stanchezza, ce l’abbiamo fatta, i grisolatori, la rigadèna ed Palazo’, Toro, le Sonsc-centin, Nene & Miriam, Edilcarpentbicio, special three, Vanna, Marina, Finoias beer, Marta, Ugo & Capino Vs Klod & Pennetta, Ramona, ladri siete solo dei ladri!,”non posso venire all’ospedale cosi vestito!, Daniela, photoshop, la sega elettrica????, Colpevolmente consapevoli, Sisma: societa’ di rabbini, Villetta 57, il modellino nei pezzi, Orso, Rudi, Baccaio’Ko, Mr Obama, Zaire, L’aringa, forse ci capiranno fra venti anni, ….lo fanno per passione…200 € in black!, le frasi censurate: ”Un anno fa’ venivano risucchiati i precari, oggi i cassa integrati (e Veltroni), il brule, fra qualche mese i disoccupati (e Franceschini)….. per ultimi Berlusconi e Dio”, i tulipani neri e gli asparagi selvatici, Rino ed Bagnera, il futuro Sindaco (Biagio, vice Gardi’), Saverio, mastro grisolatore, Angiuli’ su Facebook, Elena, le sartine Silvia, Lisa, Michela, Pamela, Frankino del consorzio, “siamo avanti anni luce”, Riki, le Bugie (dicesi Bugia un metodo che camuffa gli errori strutturali), gran gas di maroni, la betulla, Magnegna, la chitarra, gli sfoghi di gesso, Silvia, Kall of Bala, Spigli’, Biagio, la sfilata con luci, Rodo, Massi, birillino e birillone, il Dingo di Greme, giuliacci, siamo full optional, chi ha chiesto di venire a dare una mano e non è venuto, Gian, il divano e la poltrona, gli animali della notte, i laser, Sandrino e le sue finezze in ferro, e’ scaduto il contratto triennale!, il confessionale, Giulio, Piedone, Piiiiiro’, Niko, Magrello, chi è qui oggi, il 25 Aprile, su le mani, le bottiglie di birra nel frigor della Sisma, le centine di Pascoli, il finto buonismo, attenti alle batty, la chiesina, chi guarda senza alzare un dito, chi critica senza capire, te be c'e' e gat, le allegorie, i 2 Taba-nelli, Enzo c’e’ e pore quel!, guardo il carro e lo confronto con il calendario: noto una differenza temporale di 20-25 anni, chi mi sono dimenticato di salutare, presidente prova a comprare un avvitatore decente!, un ved che cun la digitela i ruli’ i gosta poc!
Saimon…..vieni a demolire il carro anche quest’anno con il mini escavatore? (grazie in anticipo!)
Un bacio….Raga
Campagna 2010

sabato 2 maggio 2009
il verdetto
COLPEVOLMENTE CONSAPEVOLI, presentato dalla Società SISMA.
Motivazione:
Si apprezza la ricerca di strade nuove affrontando un tema di stretta attualità e ottenendone un caratteristico livello di realizzazione, ma attraverso una ardita costruzione dei volumi.
Scusate

domenica 26 aprile 2009
Colpevolmente consapevoli
Senza deviazione dalla norma, il progresso non è possibile... Frank Zappa
Serve poco, anzi pochissimo.
Basta un leggero, anche solo un impercettibile spostamento dell’ago, da una parte o dall’altra e tutto può cambiare.
Ma forse, non è poi nemmeno questo, quello che conta perché tanto, il mondo, varia improvvisamente anche senza il nostro consenso.
Saltano gli equilibri di un tempo, si sbilanciano le aspettative, svaniscono i sogni, spostando il traguardo del poter sentirsi vivo a favore del più profondo vivere virtuale.
Basta un leggerissimo movimento e tutto non è più ciò che è stato.
Ci parlano di cambiamento, di maggiore libertà, di grandi opportunità per tutti.
Ci dicono che è vantaggioso creare il valore dal valore, ci impongono di correre verso la conquista della facile agiatezza, gradino dopo gradino, avvertendoci che questa rimane l’unica strada percorribile.
“Avrete tutti di più e presto” è l’accecante messaggio che ci ha risucchiato ormai in un vortice immobile.
Siamo stati confusi ed ammaliati dalla promessa dell’economia dei numeri esponenziali, dei conti che si tramutano in contesse e se vogliamo siamo stati anche un po’ troppo ingenui nel credere che questo incredibile miraggio potesse durare all’infinito.
Non nascondiamocelo siamo stati e siamo ancora… colpevolmente consapevoli.
E non è certo passato tanto tempo. Non parliamo di ere, di millenni o di secoli, stiamo parlando di battiti di ciglia nella storia; frazioni di tempo in cui la velocità, la creatività economica, l’avidità hanno guidato le nostre ragioni spostando i reali traguardi con la scusa della semplicità del calcolo allontanandoci proprio da quelle promesse tanto attese. Da quelle possibili eventualità che ci accompagnano ogni giorno.
C’è chi dice che “la crisi sia il momento della lucidità”, bene, allora questo è il momento giusto. Abbiamo capito che il valore non lo si misura con ciò che si accumula ma su ciò che si crea. Un semplice concetto che ci permette di prendere coscienza che le antiche aspirazioni possano avere ancora una forma, plasmandosi in forme accoglienti. Nidi per biografie che nascondono i desiderabili ed umani sogni. Un sicuro e solido rifugio in cui nessuno si dispiaccia più per ciò che non ha potuto fare, ma solo di quando poteva e non ha voluto. Ed è per questo, che oggi siamo qui.
Non c’è più mela che possa tentarci.
È così arrivato il momento giusto per riappropriarci dei nostri desideri, per dare respiro alla voglia di tornare ad essere l’humus per il sostentamento di un nuovo frutto. Siamo sicuri di poter creare qualcosa che sappia lasciare un profumo nuovo nel domani. Una fresca essenza della nostra presenza.
E’ tempo di prenderne ragione, di creare il fermento per un nuovo Rinascimento dal volto umano
Ci hanno ingannato! Non nascondiamocelo…
Ma non crediate che questa guerra la porteremo nel territorio della Mancia. La nostra lotta sarà ben radicata a terra e nel presente. Una battaglia senza armi ma fatta di consapevolezza nuova, basata sulla possibilità di dettare leggi diverse. Fieri e determinati impugneremo penne come fucili e a colpi di commi riscriveremo nuove pagine per altre biografie.
Ci hanno detto: “differenziatevi, specializzatevi, createvi la vostra nicchia di potere. Solo così potrete essere qualcuno, raggiungere la meta, crescere”
E poi? Cos’è successo?
Siamo tutti diventati qualcosa. È vero. Ma qualcosa di concretamente inutile, se per utilità volessimo intendere ancora valori a noi cari come stabilità, certezza, continuità, rispetto e dignità
Le sicurezze che potevi raccogliere ieri, oggi sono diventate speranze, illusioni e rifiuti indifferenziati. Su una cosa, però, siamo sicuri. Siamo consapevoli che la nostra vitalità possa trovare un altro domani. Un traguardo diverso ricreato attraverso un nuovo equilibrio tra il fare e lo speculare, tra il reale ed il virtuale.
Ci dicono che dobbiamo essere i figli del temporaneo, dell’instabilità perpetua, dell’insicurezza, del flessibile continuo. Ma questo non è che ci attiri e ci soddisfi poi così tanto…
SISMA 2001
